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1. |
Aprite il file MLCad.ini dalla base di MLCad in un editor di testi e raggiungete la fine del documento fino alla sezione [BODY]. |
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| 2. | Inserite i dati secondo il formato descritto sopra. Per Boobsp2.dat bisogna immettere:
"Boobs with Bra Pattern" "Boobsp2.dat" 0 1 0 0 0 1 0 0 0 1 0 0 0 Se il Part non necessita di valori speciali per il corretto posizionamento e/o rotazione, è consigliabile copiare ed incollare un Part esistente, sostituendo successivamente il nome e il numero del Part. E’ molto utile commentare le modifiche apportate. MLCad consente di scrivere liberamente all’intereno del file .ini anteponendo un “;” all’inizio della riga. Inoltre ignora righe che non contengono alcun testo. |
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3. |
Salvate il file. Il Part sarà disponibile lanciando il generatore minifig. |
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Questa funzione è stata pensata per includere Parts personalizzati e/o non-certificati nella libreria di MLCad, senza doverli mescolare con Parts ufficiali nelle cartelle \PARTS e \P. Files .dat trovati durante la scansione saranno inclusi nella libreria e - in base alla chiave - visibili nella gerarchia Parts e nella finestra di anteprima. Tenete però presente che questa funzione NON è paragonabile al commando File > Cerca Parts e pertanto NON rigenererà il file Parts.lst. Altri programmi LDraw che dipendono del file Parts.lst potrebbero non riconoscere file .ldr o .mpd che contengono questi Parts "esterni"!
Il lancio di MLCad rallenterà in base al numero di cartelle e sottocartelle da esaminare. La sintassi supporta il codice ASCII esteso. La sezione parte con [SCAN_ORDER]. Segue una riga per ogni directory da scrutinare, che deve rispettare il seguente format: n = <SHOW|HIDE> [<LDRAWDIR>]["]Pathname["]
\P, \PARTS e \MODELS sono sentieri obbligatori e saranno inclusi nella scansione anche se non specificati. Se non sono elencati saranno scrutinati per ultimi. Se la chiave <LDRAWDIR> manca MLCad presume che si tratti di un sentiero assoluto. Confusi? Vi mostrerò le mie impostazioni personali per chiarirvi le idee. |
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Osservate le definizioni per i Parts non-ufficiali. Attualmente un programma del sistema LDraw (LDView, un visualizzatore scritto da Travis Cobbs) controlla automaticamente il LDraw.org Parts Tracker attraverso Internet, se trova in un modello un Part non esistente sul disco fisso. Se il Part si trova sul Parts Tracker, viene automaticamente scaricato ed usato per visualizzare il modello. In aggiunta, Bricksmith, un editore per il mondo Mac scritto da Allen Smith, supporta anche Parts salvati nella cartella "Unofficial". Alcuni dei maggiori programmatori del sistema LDraw hanno concordato di adottare questa locazione come uno standard di fatto, dopo che il LDraw Standard Committee - LSC il 07 marzo 2007 ha rigettato una proposta di fare la directory "Unofficial" la locazione ufficiale per file non-ufficiali. Aprendo il file MLCad.ini scaricato sopra noterete che questi sentieri sono già inclusi, ma sono stati deattivati perché MLCad non supporta ancora il download automatico. Per attivare la scannerizzazione basta cancellare il ";" all'inizio dei due sentieri di ricerca. Questo significa però che anche il pacchetto contenente tutti gli attuali Parts LDraw non-certificati scaricati da http://www.ldraw.org/article14.html bisogna decomprimere come segue: |
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| LSynth definitions
La sezione communica a MLCad il sentiero assoluto di LSynth e definisce le "sintesi" disponibili: %PATH = <path name> Esempio: |
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Dopodiché la sezione elenca tutti i comandi META di LSynth. Siccome tutte le sintesi sono già definite non bisogna mettere mano. Vi spiego il formato soltanto per la completezza della documentazione: <TITLE> = <COMMAND STRING>
Esempio: |
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Date anche un occhiata alla guida LSynth/MLCad per ulteriori informazioni. |
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Buon MLCad! |
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